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Cronache dall’Europa che poteva essere.

Punto di svolta: 2005 ›

Edizione italiana · · Anno XXI dell’Unione · finzione dichiarata

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Cronaca dall'Europa che poteva essere. Punto di svolta: 2005.

Cronache dall’Europa del 2005 ›

Economia · Francoforte

Lo Stretto di Hormuz è bloccato, il petrolio vola. In Europa la bolletta si è mossa di poco, e quasi nessuno ringrazia

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Distesa di pannelli solari sui tetti di un quartiere alla luce dorata del mattino, cielo limpido, una città viva sullo sfondo.
Tetti di un quartiere di Francoforte. La quota solare che vent'anni fa sembrava un sussidio, oggi è il paracadute.

Il greggio ha superato i centoquaranta dollari e i porti del Golfo hanno tagliato l’export di oltre dieci milioni di barili al giorno. Sui mercati è panico, come si conviene. Nei conti delle famiglie europee, invece, è successo poco: la bolletta media di maggio è salita di una manciata di punti, non di un terzo. La notizia, a Francoforte, l’ha aperta nessuno.

Il motivo è vecchio e poco fotogenico. L’Unione ha passato vent’anni a costruire una cosa che non fa titoli, cioè una rete elettrica continentale e una quota di rinnovabili che oggi regge il grosso del carico. Quando il petrolio del Golfo si è fermato, la maggior parte di ciò che tiene accese le case europee non veniva dal Golfo. Lo shock ha colpito i trasporti e l’industria pesante, che restano esposti, ma non il riscaldamento e la luce di chi mi sta intorno. È esattamente il punto: l’energia union nata con la Costituzione non ha eliminato il petrolio, ha solo reso meno mortale il giorno in cui qualcuno chiude il rubinetto.

Niente di tutto questo è gratis e niente è perfetto. L’industria chimica tedesca ha rallentato gli impianti, i camionisti hanno visto il gasolio salire, e chi vive di trasporto su gomma sta pagando lo shock per intero. Chi dice che l’Europa è “immune” non ha letto i conti di una ditta di logistica. La rete protegge la casa, non ancora il camion.

Ma la casa, sì. E la cosa più rivelatrice è che nessuno, qui, lo trova notevole. Un collega più giovane mi ha chiesto perché ci facessi un pezzo: per lui una crisi del petrolio che non spegne i termosifoni è la normalità, non una conquista. Da qualche parte, in queste stesse settimane, la stessa crisi sta decidendo chi accende il riscaldamento e chi no. Qui decide solo il prezzo di un litro di gasolio. È moltissimo, raccontato come niente.

Traduzione inglese di backup disponibile.