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Cronache dall’Europa che poteva essere. Punto di divergenza: 2005.

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Cronaca dall'Europa che poteva essere. Punto di divergenza: 2005.

Lettere al direttore

Il reddito europeo ci ha tolto i camerieri

Gestisco una trattoria a Mogliano dal 2001. Ho visto passare di tutto: l’euro, la crisi del 2008, il Covid. Quello che non ho più visto, da quando il reddito minimo europeo è arrivato a regime, è un giovane disposto a fare il cameriere il sabato sera.

Non lo dico per nostalgia del precariato. So benissimo che prima del 2015 c’era gente che campava con quattrocento euro di Stage Tirocinante e fingeva che andasse bene. Non era un sistema sano. Ma adesso mi ritrovate a spiegare a Bruxelles perché non riesco a trovare personale per un turno domenicale a trecento euro netti, con tutti i contributi in regola, mentre l’UEBI garantisce 980 euro senza muovere un dito.

Il problema non è il principio, che condivido. Il problema è il calcolo. Tra reddito europeo, integrazioni regionali e detrazioni fiscali, lavorare in nero in un bar conviene ancora, e lavorare in regola in una trattoria di provincia conviene poco. Nessuno lo dice così chiaramente perché fa brutta figura, ma è quello che succede.

Ho fatto richiesta al CAF di Treviso per accedere al fondo di compensazione datoriale previsto dall’articolo 14 del regolamento 2021/847. Mi hanno risposto dopo sei mesi che non rientravo nei criteri perché il mio fatturato del 2023 superava la soglia, anche se quello del 2024 era sotto. Nel frattempo ho chiuso la cucina il lunedì.

Eunomia parla spesso di Europa sociale. Ogni tanto parlate anche di chi l’Europa sociale la deve fare girare.

Gino Tessari, Mogliano Veneto


English backup

The European minimum income took our waitstaff

I have run a trattoria in Mogliano since 2001. I have seen everything come and go: the euro, the 2008 crisis, Covid. What I have not seen since the European minimum income reached full implementation is a young person willing to work as a waiter on a Saturday evening.

I am not saying this out of nostalgia for precarious employment. I know full well that before 2015 there were people getting by on four hundred euros as trainee interns and pretending that was fine. It was not a healthy system. But now I find myself explaining to Brussels why I cannot find staff for a Sunday shift at three hundred euros net, full social contributions, while the UEBI guarantees 980 euros for doing nothing.

The issue is not the principle, which I agree with. The issue is the arithmetic. Between the European benefit, regional top-ups, and tax exemptions, undeclared work at a bar still pays, and declared work at a provincial trattoria pays little. Nobody says it this plainly because it looks bad, but that is what is happening.

I applied at the Treviso CAF for the employer compensation fund provided under Article 14 of Regulation 2021/847. They replied six months later that I did not qualify because my 2023 turnover was above the threshold, even though my 2024 turnover was below it. In the meantime, I closed the kitchen on Mondays.

Eunomia talks often about the social Europe. Talk occasionally about the people who have to make it run.

Gino Tessari, Mogliano Veneto