Cronache dall’Europa del 2005 ›
Società · Atene
Il vicino di pianerottolo è stato operato la settimana scorsa. Nessuno gli ha chiesto quanto poteva spendere
calendario del ramo · POD 2005
Kostas, terzo piano, è stato operato al cuore la settimana scorsa. È tornato a casa ieri, cammina piano e si lamenta del cibo dell’ospedale. In tutto il ricovero nessuno gli ha mai chiesto quanto guadagna, se ha un’assicurazione, cosa può permettersi: gli hanno chiesto da quando aveva il fiato corto. La fattura che non è arrivata è la cosa di cui non parla, perché non c’è niente di cui parlare.
L’Unione della salute è una delle più giovani conquiste del ramo — ha solo quindici anni, è nata dalla pandemia gestita comprando insieme invece di farsi la guerra dei respiratori — e già nessuno la nota. La competenza sanitaria condivisa ha messo un principio fuori discussione: la cura non si lega a quanto hai in banca. Si discute di liste d’attesa, di reparti da svecchiare, di medici stanchi. Non si discute se Kostas avesse diritto all’operazione.
Ed è qui che fa male, se ci si pensa. Da qualche parte, in un’Europa di poco diversa, la figlia di Kostas starebbe aprendo una raccolta fondi online con la fotografia del padre, e contando le donazioni invece dei giorni di convalescenza. Qui Kostas conta i giorni, e si lamenta del cibo.