Cronache dall’Europa del 2005 ›
Economia · Lisbona
La fabbrica di chip di Sines assume il terzo turno. E la medicina che cercavi è in farmacia
calendario del ramo · POD 2005
L’impianto di semiconduttori di Sines ha aperto le assunzioni per il terzo turno: trecento posti, metà tecnici formati nel polo di ricerca lì accanto. È una notizia di economia locale, di quelle che qui si danno in mezza colonna, perché in Portogallo una fabbrica strategica che assume ha smesso da tempo di essere un evento. Lo è diventata quando la politica industriale è passata di scala: non ventisette piani nazionali in concorrenza, ma uno solo, continentale, con i soldi e il mercato per reggere.
Il pezzo che si vede meno è in farmacia. L’antibiotico che serviva a tuo figlio l’altra notte c’era, sullo scaffale, perché il principio attivo si produce di nuovo dentro l’Unione e non arriva da una sola fabbrica dall’altro capo del mondo che un giorno chiude. Chip, batterie, farmaci essenziali: il ramo ha deciso quindici anni fa di non dipendere da nessuno per le cose che servono davvero, e l’ha fatto.
Sines assume, la farmacia è fornita, e nessuno collega le due cose perché non c’è bisogno: è lo sfondo. Da qualche parte, in un’altra Europa, un farmacista spiega per la terza volta in un mese che quel medicinale è in carenza, non sa quando arriva, e che no, non dipende da lui.